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Settembre segna un momento di transizione: si torna alla routine quotidiana e, spesso, si affronta il bilancio degli eccessi alimentari delle vacanze. Pranzi al ristorante, aperitivi, dolci e ritmi irregolari possono aver lasciato qualche chilo di troppo e una sensazione di gonfiore.

Rimettersi in linea non significa seguire diete drastiche o allenamenti estremi, ma adottare strategie mirate per ritrovare il benessere psicofisico. L’immunologo clinico Mauro Minelli, docente di Nutrizione Umana alla LUM, propone un vademecum in 10 punti chiave per affrontare il post-vacanza in modo equilibrato ed efficace.


10 Regole Fondamentali per il Recupero Post-Vacanze

1) Idratazione ottimale
Bere a sufficienza è la priorità: l’acqua è essenziale per compensare la perdita di liquidi dovuta al caldo e alla sudorazione. Sono utili anche tè non zuccherati e bevande ricche di minerali (magnesio, potassio, sodio e calcio).

2) Pasti leggeri e digeribili
Preferire alimenti cotti al vapore o con metodi che preservino le proprietà nutrizionali. Evitare piatti troppo elaborati, che richiedono un eccessivo dispendio energetico per la digestione.

3) Prediligere frutta e verdura di stagione
Cetrioli, pomodori, lattuga e spinaci sono alimenti ricchi di acqua, vitamine e sali minerali, ideali per riequilibrare l’organismo e favorire la depurazione.

4) Moderazione nell’assunzione di alcolici
Il consumo eccessivo di alcol può interferire con la digestione, rallentare lo svuotamento gastrico e compromettere le performance fisiche e cognitive.

5) Limitare cibi crudi di origine animale
Sushi, carpacci e dolci con uova crude possono esporre a rischi microbiologici, soprattutto nelle giornate ancora calde che favoriscono la proliferazione batterica.

6) Evitare pasti grassi o troppo conditi
Fast food, salumi, carni rosse e piatti eccessivamente speziati appesantiscono la digestione e possono disturbare il sonno, specialmente se consumati a cena.

7) Ridurre dolci e carboidrati ad alta densità calorica
Un consumo eccessivo provoca sbalzi glicemici e aumento del peso. Meglio optare per un approccio moderato e controllato.

8) Riprendere gradualmente l’attività fisica
L’esercizio regolare, anche a corpo libero, aiuta a riattivare il metabolismo, ridurre il tessuto adiposo e migliorare la composizione corporea.

9) Personalizzare l’approccio dietetico
Evitare mode e diete standardizzate (digiuno intermittente, low-carb, chetogenica) senza una valutazione medica. Ogni piano alimentare deve tenere conto di condizioni cliniche e necessità individuali.

10) Farsi seguire da professionisti
Per impostare un percorso alimentare efficace e sicuro, è consigliabile affidarsi a un nutrizionista o a un medico, che possano adattare le linee guida alle esigenze specifiche.


Schema Alimentare di Riferimento

  • Colazione: bevanda ricca di leucina, utile per stimolare la sintesi proteica.

  • Spuntino di metà mattina: bevanda alcalinizzante con potassio e magnesio, utile anche in caso di stanchezza o stipsi.

  • Pranzo: pane bianco e verdure, oppure omelette al formaggio accompagnata da verdure condite con olio extravergine di oliva.

  • Merenda: barretta proteica ricca di fibre (gusto neutro o cioccolato).

  • Cena: pasta o risotto con verdure e un cucchiaio di olio extravergine di oliva.

È possibile alternare i pasti principali (pranzo e cena) mantenendo il bilanciamento generale. Nell’arco della giornata si possono consumare piccoli snack proteici (max 50 g) e bevande come tè, caffè o tisane senza zucchero.


Questi suggerimenti rappresentano un punto di partenza per un percorso di benessere consapevole. Un approccio graduale e sostenibile è la chiave per ottenere risultati duraturi senza stress per l’organismo.

Fonte: Adnkronos

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