
Un nuovo studio internazionale cambia la prospettiva
Un importante studio clinico ha evidenziato come l’attività fisica strutturata possa migliorare significativamente la sopravvivenza dei pazienti colpiti da tumore al colon. Lo studio ha coinvolto 889 pazienti con carcinoma del colon in stadio II e III, tutti già sottoposti a chemioterapia adiuvante.
I partecipanti sono stati suddivisi in due gruppi: uno ha seguito un programma di esercizio fisico supervisionato per tre anni, mentre l’altro ha ricevuto soltanto materiale informativo su uno stile di vita sano.
I risultati: più vita e meno recidive
Dopo quasi otto anni di follow-up, i risultati hanno mostrato che i pazienti che avevano praticato attività fisica presentavano una sopravvivenza libera da malattia a cinque anni pari all’80,3%, rispetto al 73,9% del gruppo di controllo. La sopravvivenza complessiva a otto anni è risultata del 90,3% contro l’83,2%, con una riduzione del rischio di morte del 37%.
Perché funziona: i benefici a livello biologico
L’esercizio fisico non si limita a mantenere un buon tono muscolare o un peso corretto. Agisce su molteplici livelli biologici: riduce l’infiammazione cronica, potenzia la risposta immunitaria e contribuisce a mantenere stabili i livelli ormonali. Tutti fattori che possono incidere sulla progressione della malattia.
I ricercatori stanno ora approfondendo questi meccanismi, analizzando campioni ematici dei pazienti coinvolti.
L’attività fisica entra nella terapia
I risultati dello studio suggeriscono con forza che l’attività fisica debba essere considerata una parte integrante del percorso terapeutico. Inserire programmi strutturati di esercizio supervisionato nella pratica clinica potrebbe rappresentare un cambiamento significativo nella gestione dei pazienti oncologici, migliorando non solo la prognosi, ma anche la qualità della vita.
Fonte:
Sanità Informazione – “Cancro al colon, lo studio sui benefici dell’attività fisica”
www.sanitainformazione.it
