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Test di medicina a punteggio pieno

Quando si palesa un test di Medicina a punteggio pieno è bene notarlo e farlo notare. Che la sanità sia un’eccellenza in Italia ce lo dicono anche gli altri paesi che cercano ogni anno di “rubare” i cervelli più fulgidi. Ce lo dice anche la storia di un ragazzo di Verona che si appresta ad iniziare il suo percorso accademico in Medicina con un exploit notevole. E’ presto per capirne le potenzialità ma è indubbio che, se il buon giorno si vede dal mattino, siamo messi davvero bene come accadde già per Giuseppe Bungaro. Ecco perché in queste ore si sta parlando molto di questa vicenda.

Test di Medicina a punteggio pieno: Marco Zenari

Lui si chiama Marco Zenari ed è uno studente di 19 anni che sta ottenendo una grande visibilità sul web perché ha completato il test d’ingresso a Medicina senza errori. La stampa così lo copre:

Il punteggio più alto possibile è stato registrato proprio da lui, uno studente di Mezzane di Sotto, in provincia di Verona: 90 su 90. E così ha staccato ben 58 mila partecipanti.

Un’impresa degna di nota la cui ragione è presto spiegata.

Il metodo vincente

Zenari è riuscito a prodursi in un test d’ingresso a Medicina a punteggio pieno studiando con grande serietà. Lo spiega lui stesso a L’Arena di Verona con queste parole:

Già l’estate dello scorso anno avevo iniziato a cimentarmi con qualche prova. Non ho utilizzato gli Alpha Test, ho preferito studiare sui miei libri di scuola. Ho provato a fare diverse simulazioni degli anni scorsi, perché credo sia importante capire come vengono formulati i quiz, ma per lo studio ho scelto di basarmi sui libri di testo e sulla preparazione che mi è stata data a scuola.

Test di Medicina a punteggio pieno: le dichiarazioni

Marco Zenari, il protagonista di questa piccola grande impresa, si è diplomato in luglio al liceo scientifico Copernico di San Michele Extra di Verona con 100 e lode. Nella sua famiglia non sono presenti medici, con buona pace dei detrattori che non troveranno terreno fertile. E’ dalle sue dichiarazioni che si capisce quanto pulita sia la sua storia:

Negli anni di liceo mi sono appassionato a matematica, fisica, biologia e altre materie scientifiche, così ho deciso di intraprendere questo percorso in ambito biologico-sanitario. Quest’estate, dopo aver finito l’esame di Stato, sono stato due settimane in Inghilterra con una borsa di studio, e poi mi sono rimesso sui libri per preparare il test di ingresso a Medicina.

Il futuro

Il giovane si era iscritto ai test per entrare al Tolc-I di Ingegneria per biologia e biotecnologie a Padova e al Tolc B per le stesse discipline a Verona e li aveva passati entrambi. Ma ha superato in modo eccellente anche il test di Medicina e così sarà quello il percorso che intraprenderà. Alcuni considerano il test di Medicina a punteggio pieno legato al fatto che il giovane vive in una zona di campagna, un paradiso verde dove il cellulare fatica a trovare campo.

Forse va più individuato in una testa la cui curiosità sembra esserne il fulcro:

Ci sono alcuni ambiti che mi piacerebbe approfondire, come Immunologia, Neurologia e Dietologia, ma vedrò nei prossimi anni quale sarà l’indirizzo più adatto a me.

Test di Medicina 2022

Il 29 settembre il MIUR ha pubblicato verso le 7 di questa mattina, nell’area riservata a ciascuno studente su Universitaly, i risultati. Per consultare la graduatoria nominativa tutte le aspiranti matricole che hanno svolto il test medicina hanno dovuto semplicemente accedere all’area riservata. Nella graduatoria, accanto ai loto nomi, è indicato uno fra i seguenti quattro status:

  • assegnato
  • prenotato
  • in attesa
  • fine posti

Come spiega il regolamento:

Gli assegnati sono coloro che hanno ottenuto il posto nella sede indicata e devono procedere all’immatricolazione, mentre i prenotati sono i candidati che hanno ottenuto uno dei posti disponibili, ma non all’interno della loro prima scelta. Possono quindi decidere di immatricolarsi nella sede alla quale sono stati momentaneamente assegnati oppure attendere lo scorrimento nella sede della prima preferenza espressa, confermando l’interesse a rimanere in graduatoria.

 

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