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Listeria

Si apprende dal Ministero della Salute, attraverso un comunicato diramato per le vie ufficiali, che sono in aumento i casi clinici di listeriosi alimentare emersi in diverse regioni italiane. E’ già stato di allerta e la ragione sta nella contaminazione di cibi da parte del batterio Listeria monocytogenes, responsabile appunto della listeriosi. Da oltre 70 anni crediamo che l’informazione nella salute stia alla base della prevenzione senza panico e questo vale anche questa volta. Perciò ecco tutto quello che c’è da sapere sui prodotti da evitare, e cosa fare per proteggersi dalla malattia.

Allarme Listeria, ritirati lotti di wurstel

Dopo le opportune verifiche da parte del Ministero della Salute e i suoi tecnici, è emerso che:

a causare l’insorgere della malattia in diversi casi clinici è stato il ceppo di Listeria ST 155 in wurstel a base di carni avicole prodotti dalla ditta Agricola Tre Valli – IT 04 M CE. In seguito all’allarme, l’azienda si è prodigata per ritirare dal mercato i lotti risultati positivi alle analisi sul Listeria, ovvero quelli indicati dai codici 1785417 e 01810919, nonché tutti quelli prodotti prima del 12 settembre 2022, per precauzione.

Sono in corso analisi anche su altri prodotti che potrebbero essere contaminati, ma su questo argomento il ministero della Salute non ha fornito ulteriori dettagli.

Il ministero della Salute ha inoltre spiegato in una nota cos’è il batterio Listeria, dove si trova e quali sono i sintomi della malattia che può causare.

Cos’è il batterio Listeria monocytogenes e come si trasmette all’uomo

La definizione della listeria monocytogenes ci aiuterà a capire cos’è:

E’ un batterio ubiquitario che può essere rilevato nel suolo, nell’acqua e nella vegetazione e può contaminare alimenti come latte, verdura, formaggi molli, carni poco cotte, insaccati poco stagionati. L’uomo può essere contagiato attraverso l’alimentazione.

soggetti più a rischio sono quelli debilitati, immunodepressi e donne in gravidanza, in cui la malattia si presenta in forma più grave. Bambini e adulti sani possono tuttavia rimanere infettati, ma sviluppano raramente la malattia.

Quali sono i sintomi della listeriosi

sintomi della listeriosi possono essere i più disparati, e mutano in base alla dose infettante e allo stato di salute del soggetto interessato. Ecco i più risaputi:

  • forme simil-influenzali o gastroenteriche;
  • febbre alta;
  • forme setticemiche, meningiti o aborto nei soggetti più a rischio.

Listeria, come evitare il contagio e le regole per l’igiene

Tutto nasce dalla certezza che il batterio Listeria monocytogenes resiste alle basse temperature ma è vulnerabile a quelle alte. Va da sé che la cottura degli alimenti generalmente lo annienta. Per mettersi al riparo dal contagio, ecco un rapido vademecum da seguire:

  • lavare spesso le mani
  • pulire frequentemente tutte le superfici e i materiali che vengono a contatto con i cibi crudi, come posate, piatti, elettrodomestici, frigoriferi
  • conservare in frigorifero gli alimenti crudi, cotti e pronti al consumo separatamente, in contenitori chiusi
  • cuocere correttamente gli alimenti secondo le indicazioni del produttore riportate in etichetta
  • non preparare troppo tempo prima gli alimenti da consumarsi previa cottura, e se si conservano in frigo, riscaldarli prima del consumo
  • non lasciare i cibi deperibili a temperatura ambiente e rispettare la temperatura di conservazione riportata in etichetta

Come si cura la listeriosi

Qualora siate nel mezzo di un contagio da listeria, ci viene in soccorso l’ISS che in merito alla cura così si esprime:

E’ necessario ricorrere alla terapia antibiotica contro Listeria monocytogenes, attraverso la somministrazione di ampicillina o, in caso di allergia ad essa, di eritromicina.

Restate connessi col nostro sito perché sarà nostra cura darvi tutti gli aggiornamenti fondamentali sul tema della listeria e di come stia evolvendo all’interno della nostra società.

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