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Vaccini Covid

Nessuno può contestare l’agenda-setting. Si muove in base a ciò che accade nel mondo e questi sono mesi di guerra. Noi, però, non dobbiamo compiere l’errore di pensare che, siccome i media parlano meno del Coronavirus, tutto sia finito. I numeri dei contagi sono ancora alti e le discussioni sui vaccini Covid sono ancora accese. Proprio su quest’ultimo tema ci preme sottolineare l’importanza di quanto sta avvenendo negli Stati Uniti. Non è nostro compito connotare le news in senso positivo o negativo ma riportiamo per i nostri soci le informazioni importanti per dar modo di valutare sempre a pieno la situazione.

La situazione dei vaccini Covid

La discussione sui vaccini Covid si riaccende perché la Food and Drug Administration americana ha deciso di porre dei limiti alla somministrazione del vaccino anti-Covid di Johnson & Johnson perché esporrebbe le persone al rischio di gravi trombosi (anche se rare). Secondo le fonti ufficiali:

Stop al vaccino Janssen di Johnson & Johnson negli Usa, tranne in alcuni casi: la raccomandazione è arrivata ieri dalla Food and Drug Administration (Fda), a seguito di alcuni episodi gravi di trombosi – anche se rari – che sembrano essere correlati alla somministrazione del siero anti-Covid.

Come si evince chiaramente dal comunicato diffuso dall’ente governativo statunitense:

L’uso di Janssen sarà limitato a quei soggetti di età pari o superiore a 18 per i quali gli altri vaccini disponibili non siano accessibili o sconsigliati per motivi clinici e a quelle persone che rifiutano gli altri sieri per motivi personali.

Le dichiarazioni

Dopo aver condotto un’analisi, una valutazione e un’indagine aggiornate sui casi segnalati, la FDA ha stabilito che:

il rischio di trombosi con sindrome da trombocitopenia (TTS), che è una sindrome di coaguli di sangue rari e potenzialmente pericolosi per la vita in combinazione con bassi livelli di piastrine nel sangue con insorgenza dei sintomi circa una o due settimane dopo la somministrazione del vaccino Janssen COVID-19, giustifica la limitazione dell’uso autorizzato del vaccino.

Va detto che la forma di trombosi in questione è molto rara, ma anche che è potenzialmente letale. Secondo le istituzioni, quindi, nel dubbio, meglio evitare di correre questo rischio.

Consigli sui vaccini Covid

Questa novità sulla discussione circa i migliori vaccini Covid si completa ricordando ai soci che, per le stesse ragioni, già dallo scorso dicembre, il CDC (il Centro americano per il controllo delle malattie) suggerisce la somministrazione dei sieri Pfizer e Moderna invece di Johnson & Johnson. E da noi cosa succede?

Decisioni simili sono state prese mesi fa anche in ambito europeo nei confronti del vaccino Janssen, ma anche di Astrazeneca, associati ad eventi trombotici, in particolare alla sindrome ribattezzata trombocitopenia immunitaria indotta da vaccino” (VITT). E nello specifico nostrano?

Già dalla scorsa estate, in Italia il vaccino AstraZeneca viene somministrato soltanto a persone sopra i 60 anni, mentre per il vaccino monodose J&J è stato deciso di riservarlo in via preferenziale ai soggetti over 60.

 

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