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Goldman Prize 2021

Il nostro benessere passa anche dal benessere del Pianeta. Non è una diceria, è scientificamente provato che molti agenti inquinanti interagiscono sulla salute dell’uomo come la Terra dei Fuochi tristemente racconta sui suoi “figli”. Ecco perché grande interesse ha per noi e per i nostri soci il Goldman Prize 2021, il Premio Nobel per l’Ambiente, assegnato da poco in questa nuova annualità. Vediamo chi s’è distinto in questo settore meritando un plauso per aver aiutato la salute di tutti noi.

Chi sono i vincitori del Goldman Prize 2021

Una combattente giapponese contro le centrali a carbone, un protettore vietnamita dei pangolini e una protettrice della foresta peruviana. Come scrive il comunicato ufficiale:

Questi sono i leader che hanno le potenzialità per ispirare altre persone ordinarie a compiere azioni straordinarie per proteggere la Terra. A loro va il merito di insegnarci qual è il percorso giusto da seguire e come mantenere l’equilibrio con la natura, chiave per la nostra sopravvivenza.

I vincitori del premio 2021

Il Goldman Prize 2021 va a:

  • Sharon Lavigne dagli Stati Uniti
  • Gloria Majiga-Kamoto dal Malawi
  • Thai Van Nguyen dal Vietnam
  • Maida Bilal dalla Bosnia ed Erzegovina
  • Kimiko Hirata dal Giappone
  • Liz Chicaje Churay dal Perù.

Scopriamo nome per nome chi sono questi eroi moderni che i nostri figli e i figli dei nostri figli ringrazieranno.

Cosa fanno i vincitori del Goldman Prize 2021

Si tratta di un range davvero ampio di vincitori. Di cosa si sono occupati? Ecco al risposta.

Gloria Majiga-Kamoto, Malawi, Africa

Gloria Majiga-Kamoto ha deciso di lottare contro l’inquinamento dovuto alla plastica in Malawi, nel sud-est dell’Africa, e con la sua campagna il bando è stato approvato nel 2019. Si tratta della prima volta che il Malawi ottiene il Goldman environmental prize.

Maida Bilal, Bosnia-Erzegovina, Europa

Per 503 giorni Maida Bilal ha manifestato con le donne del suo villaggio per fermare la costruzione di due nuove dighe sul fiume Kruščica nel dicembre del 2018. I Balcani ospitano gli ultimi fiumi incontaminati d’Europa, ma il fabbisogno di energia idroelettrica li sta mettendo in serio pericolo. Anche per la Bosnia-Erzegovina è la prima volta.

Kimiko Hirata, Giappone, isole

Prima donna giapponese. Dopo il disastro nucleare di Fukushima del 2011, il Giappone ha puntato sul carbone e le campagne di Kimiko Hirata hanno impedito l’apertura di 13 centrali a carbone che avrebbero rilasciato più di 1,6 miliardi di tonnellate di CO2.

Sharon Lavigne, Stati Uniti, Nord America

Insegnante di sostegno e attivista per la giustizia climatica, Sharon Lavigne riuscì nel 2019 a bloccare la costruzione di un enorme stabilimento per la produzione di materie plastiche sul Mississippi, in Louisiana, organizzando nel contempo proteste pacifiche per difendere i diritti dei suoi concittadini, prevalentemente afroamericani.

Liz Chicaje Churay, Perù, America centrale e meridionale

È stato grazie a lei che nel gennaio 2018 il governo peruviano ha istituito il parco nazionale Yaguas, che ad oggi tutela oltre 800mila ettari di foresta amazzonica.

Thai Van Nguyen, Vietnam, Asia

Unico uomo premiato, Thai Van Nguyen ha fondato Save Vietnam’s wildlife, organizzazione che, tra il 2014 e il 2020, ha salvato 1.540 pangolini dal traffico illegale di specie selvatiche. Nguyen ha anche istituito la prima unità vietnamita contro il bracconaggio che, a partire dal 2018, ha distrutto 9.701 trappole per animali, smantellato 775 campi illegali, confiscato 78 pistole e portato all’arresto di 558 bracconieri, con una significativa riduzione delle attività illegali nel parco nazionale Pu Mat.

 

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