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Un nuovo importante passo verso una sanità più accessibile e moderna arriva dal Lazio. La Giunta regionale, guidata dal presidente Francesco Rocca, ha approvato un protocollo innovativo che segna l’ingresso ufficiale della telemedicina nelle farmacie del territorio. Un progetto ambizioso che trasforma le farmacie in veri e propri presidi sociosanitari polifunzionali, capaci di offrire servizi diagnostici rapidi ed efficienti come ECG, holter cardiaco e holter pressorio.

Il protocollo, frutto della collaborazione tra Regione Lazio, Federfarma e Assofarm, ha l’obiettivo di ridurre i tempi di attesa, potenziare l’assistenza territoriale e migliorare l’accesso ai servizi sanitari, soprattutto per le fasce di popolazione più fragili e nelle aree meno servite.

Grazie a questo progetto, i cittadini potranno recarsi presso le farmacie aderenti per effettuare gli esami su prescrizione del medico di famiglia o dello specialista cardiologo. I dati saranno trasmessi digitalmente a centri specialistici che, in tempo reale, invieranno referto e diagnosi. Il tutto sarà completamente rimborsato dal Servizio Sanitario Regionale.

Nel Lazio sono presenti 1.741 farmacie di comunità, di cui 826 solo nella Capitale. Ad oggi, hanno aderito al protocollo circa 750 farmacie urbane e 150 farmacie rurali, che garantiranno una capacità operativa fino a 28.000 ECG e 10.500 Holter cardiaci e pressori nelle zone urbane, e 3.750 ECG e 2.500 Holter nelle aree rurali.

Questo modello, centrato sull’integrazione tra sanità e territorio, mira anche a contenere i costi, alleggerendo la pressione sulle strutture ospedaliere per esami di diagnostica a bassa complessità. Un vantaggio doppio: per i cittadini, che otterranno risposte più rapide, e per il sistema sanitario, che potrà concentrare risorse su interventi più complessi.

Con questa iniziativa, la Regione Lazio non solo valorizza il ruolo delle farmacie come ponti tra cittadini e sistema sanitario, ma si pone come esempio nazionale di come la digitalizzazione possa migliorare concretamente la qualità dell’assistenza sanitaria.

Fonte: www.ilfaroonline.it

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