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Diastasi addominale

Quando si partorisce un bambino è piuttosto comune una diastasi addominale. Gran parte delle donne, dopo la nascita, considera la prospettiva di un intervento per riavvicinare i retti (spesso anche solo per risolvere un problema estetico). Ma quasi mai questo genere d’intervento viene considerato passabile dal Sistema Sanitario Nazionale. E’ corretto? Sembrerebbe di no. Scopriamone di più insieme.

Cos’è l’intervento della diastasi addominale

Tecnicamente si tratta di una separazione dei due muscoli retti addominali, cioè delle due fasce muscolari del muscolo retto addominale, quasi sempre conseguenza di una gravidanza: la diastasi addominale è, tra le donne, molto più frequente di quanto si immagini ed è possibile intervenire chirurgicamente.

Tuttavia il problema di agire in modo chirurgico su una diastasi addominale è la strada attraverso cui farlo:

Sono poche le strutture pubbliche che eseguono l’intervento risolutivo in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale. La buona notizia, però, è che comunque ci sono in tutta Italia. Basta solo mettersi in lista di attesa.

Ma l’attesa può essere troppo lunga, tanto che molte donne non hanno altra opzione che rivolgersi a strutture private spendendo cifre non indifferenti come se la loro fosse una pura necessità estetica.

Come funziona la diastasi addominale

La comunità scientifica così spiega più dettagliatamente la diastasi addominale:

Tutto parte dalla ben nota “linea alba”, formata da tessuto connettivo, poco elastico ma molto resistente che, dal momento in cui si dilata, può non tornare alle condizioni iniziali. Dopo il parto, l’elasticità e la densità dei tessuti devono riprendere i valori iniziali e anche la profondità del “buco” e le sue dimensioni devono diminuire. Quando la distanza tra la fascia destra del retto addominale e quella sinistra è superiore a 20-25 mm si parla di diastasi addominale.

Ma come succede? Man mano che il feto aumenta di dimensioni va ad esercitare una pressione via via maggiore all’interno dell’addome e non solo: anche un equilibrio ormonale scombinato influisce sull’assottigliamento maggiore dei tessuti connettivi, favorendo il distacco.

Si forma così quell’eccessivo allontanamento della parte destra dalla parte sinistra del muscolo retto addominale, che è tuttavia un processo fisiologico se si risolve entro 12 mesi dal parto.

L’intervento chirurgico per la diastasi addominale

A volte si rende necessaria una sutura della linea alba, e lo si può garantire con un intervento di addominoplastica, dopo il quale resterà giusto una cicatrice non troppo dissimile a quella di un parto cesareo. In caso cosa fare?

La donna che ha il sospetto di avere una diastasi dei retti a più di un anno dal parto può rivolgersi a un chirurgo plastico ricostruttivo, che possieda il titolo di specialista in Chirurgia Plastica. La Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva-Rigenerativa ed Estetica e l’Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica sono ottimi luoghi da cui trovare contatti per uno specialista nella propria zona.

Quanto costa

Viene ben spiegato da questo comunicato:

Il costo di un intervento di diastasi addominale dipende dal quadro complessivo e dalla complessità dell’intervento chirurgico, perché è possibile eseguire non solo la sintesi dei muscoli retti addominali, ma anche riparare eventuali ernie della parete addominale e asportare la pell in eccesso con interventi di plastica addominale, oltre che dalla struttura sanitaria in cui verrà eseguito l’intervento.

Gran parte delle donne che dopo la nascita di un bimbo considera la prospettiva di un intervento per riavvicinare i retti lo fa soprattutto per risolvere un problema estetico. In questo caso, purtroppo, il SSN non rimborsa l’operazione, che, come in moltissimi altri casi, è rimborsata solo in presenza di un problema funzionale. In più, le condizioni sono diverse da zona a zona: ci sono ASL che rimborsano l’intervento se la distanza tra i muscoli è di 4 cm o più, altre a partire dai 6 cm, altre ancora solo in presenza di un’ernia.

Non vi resta che contattare le singole strutture a affidarvi alle mani di un esperto. Qui trovate un elenco delle regioni che erogano l’intervento di addominoplastica / endoscopia / laparoscopia per diastasi addominale in SSN.

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