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Spot Canal+

Sono giorni pesanti. L’Italia è nel pieno del Coronavirus e l’informazione sembra avere qualche difficoltà a stare dietro alle notizie. Ci sono articoli pessimisti che quasi parlano di pandemia ed altri fin troppo positivi che minimizzano un momento in cui, invece, è necessario tenere alta l’attenzione. Noi che siamo nella sanità da 70 anni sappiamo quanto un equilibrio in tal senso sia importante perché è dall’informazione corretta che tutti noi traiamo indicazioni su come gestire la prevenzione,

Ecco perché ha destato ancora più scalpore lo spot di Canal+ sul Coronavirus in Italia e su come noi lo stiamo gestendo.

Lo spot di Canal+

In queste ore non si parla d’altro che dello spot della storica trasmissione satirica “Groland Le Zapoi” uscito lo scorso 29 febbraio. Di cosa si tratta? Gli autori scherzano sulla diffusione del coronavirus in Italia in questo modo:

nello sketch, si vede un pizzaiolo che tossisce e sputa mentre prepara una pizza, che diventa una Pizza Corona.

E’ inaccettabile.  Non a caso l’Ambasciata di Francia in Italia si dissocia dal video con queste parola rilasciate all’Ansa:

L’Ambasciata di Francia in Italia si dissocia totalmente dalla satira comparsa nella trasmissione di un canale televisivo privato francese che non corrisponde in alcun modo al sentimento delle autorità e del popolo francesi. La Francia esprime la propria solidarietà all’Italia di fronte all’emergenza legata al coronavirus.

La risposta di Canal+

Se al centro dello scandalo c’è lo spot di Canal+, non poteva tacere l’emittente francese che emette un comunicato stampa che riportiamo, per correttezza d’informazione, nella sua interezza qua di seguito:

Canal+ si scusa con i nostri amici italiani per la trasmissione di una breve sequenza di pessimo gusto, soprattutto nel contesto attuale, facendo un riferimento caricaturale all’Italia in un programma satirico. Questa sequenza è già stata rimossa da tutte le repliche e riproduzioni del canale.

Non solo. Su quello che ormai la rete chiama “il video della pizza corona”, CanalPlus ha anche inviato una lettera di scuse all’Ambasciatore italiano a Parigi.

Il contesto del spot di Canal+

Gli italiani non hanno gradito quest’umorismo che richiama un certo razzismo che sembrava superato ma bisogna anche capire in quale contesto questo video si inserisce. Lo spot di Canal+ fa parte di una serie di inserti in cui si ironizza anche sulle contromisure francesi all’epidemia del Coronavirus.

In “I francesi e la quarantena”, gli autori della trasmissione scherzano anche su come i francesi interpretano le norme di prevenzione dettate dalle autorità, dal saluto evitando le strette di mano alle nuove abitudini della vita sociale. Va anche aggiunto che, nelle puntate dei giorni scorsi del videogiornale satirico ambientato dal 1992 nell’immaginario Principato del Groland, si ironizza anche sulla serata finale dei Cesar e sullo shock del premio per il miglior film a Roman Polanski accusato di violenze sessuali, con conseguente uscita dalla sala dell’attrice Adele Haenel per protesta.

Le dichiarazioni di Luigi Di Maio sullo spot di Canal+

Il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio non ha fatto passare sotto tono l’accaduto dichiarando in merito:

Considero il video diffuso da una tv francese di dubbio gusto e inaccettabile. Comprendo la satira e capisco tutto, ma prendersi gioco degli italiani in questo modo, con l’emergenza del Coronavirus che stiamo affrontando è profondamente irrispettoso. Come Ministero degli Esteri abbiamo immediatamente attivato la nostra ambasciata a Parigi. Esigiamo rispetto, soprattutto in una situazione delicata come questa.

Parla dal suo profilo Twitter anche il ministro dell’Agricoltura Teresa Bellanova:

Il video andato in onda in Francia durante una trasmissione di Canal+ è VERGOGNOSO e RACCAPRICCIANTE. Pretendiamo delle scuse.

Ecco il video incriminato:

Il vaccino del Coronavirus

Intanto, mentre si discute sul buon gusto dello spot di Canal+, vanno avanti i lavori sul vaccino contro il coronavirus. Lo sviluppo è portato avanti dall’azienda Advent di Pomezia, una divisione della IRBM Pomezia Science Park alla cui Presidenza c’è Piero Di Lorenzo. Interessanti le parole del Direttore della Ricerca di questa realtà che spiega come si stanno facendo passi da gigante in avanti:

Sono ottimista per l’avvio della sperimentazione sull’uomo. Ancora una volta la ricerca e l’innovazione nella Regione Lazio si confermano a livelli di eccellenza mondiale

Clicca qua per entrare nel nostro mondo.

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