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Bufale NO VAX

E’ praticamente impossibile non essersi mai imbattuti in qualche scorribanda di no vax. Esplosi definitivamente durante l’anno della campagna vaccinale in Italia, Si tratta di un gruppo di individui piuttosto variegato ma con alcuni tratti comuni tra cui un basso livello medio d’istruzione e una forte propensione al complottismo. Come ci stanno insegnando molti comici, questo mix spesso genera “uscite” molto buffe e goffe ma, al netto del sorriso spontaneo, è sempre bene fare luci su certe voci perché contribuiscono a creare massa critica sulla costruzione di un tema e, quindi, rischiano di entrare nell’opinione pubblica. Ecco perché le principali bufale dei no vax sono evidenziate e smontate pezzo per pezzo per togliere di mezzo ogni possibile dubbio sulla loro veridicità. Noi facciamo quest’operazione per i nostri soci.

Le più note bufale dei no vax

Ecco le follie che girano (anche con preoccupante viralità) in rete sul tema del vaccino al Covid-19:

  • Il vaccino rende sterili
  • Ci farà cambiare sesso
  • Serve a controllarci attraverso l’iniezione di un metallo che risponde a delle vibrazioni inviate da un pc via internet
  • Punta a diminuire la popolazione mondiale
  • Ci farà venire il cancro a tutti
  • Ci iniettano il grafene controllato dal un computer attraverso il 5G
  • I potenti non lo fanno ma si iniettano solo una soluzione salina

Chi c’è dietro le bufale dei no vax

Un articolo ben fatto del Corriere della Sera ben disegna il profilo del no vax:

L’universo antivaccinista è una vertigine che tutto spiega col Grande Inganno contro l’uomo comune. Ed è anche un posto dove la lite pianta radici nella storia. È lecito dubitare che ne sia consapevole l’intero popolo sceso in piazza quest’estate da Bolzano a Catania contro il «veleno per topi» «che ci rende schiavi della dittatura sanitaria»: fascisti e lunatici, anarcoidi e adepti di QAnon, arruffapopoli o soltanto poveri cittadini confusi al punto da mischiare il lasciapassare verde con la gialla stella imposta agli ebrei. Ma la diatriba tra miracolismo e razionalità è antica e risale ad altre epidemie e ben altri protagonisti, benché la rottura del patto di fiducia sociale sia certamente un frutto intossicato dell’era di Internet, come ricorda Gerald Bronner.

L’azione dei media

Per fortuna le bufale dei no vax passano al setaccio dei media del mondo che ben conoscono la pericolosità di certe posizioni. Ecco perché le associazioni stampa hanno stilato la lista dei 12 più grossi diffusori mondiali di bufale sui vaccini:

Il 65% della disinformazione totale sulla pandemia è attribuibile a loro, con 59 milioni di follower sulle maggiori piattaforme social: osteopati, psichiatri olistici, tribuni islamisti e, ciliegina, Robert Kennedy jr.

Molto valido in tal senso anche il lavoro del centro di monitoraggio NewsGuard, che lo scorso anno solo per l’Italia ha indicato tra i maggiori diffusori di falsità sul virus:

  • lo psichiatra e autoproclamato patriarca Alessandro Meluzzi, in testa con 77 mila follower su Twitter;
  • il canale ByoBlu di Claudio Messora;
  • il senatore Elio Lannutti, uscito indenne da un processo per aver riesumato la bufala antisemita dei protocolli dei Savi di Sion.

Meritano una menzione a latere tra le bufale dei no vax i coniugi Bollinger, tra i promotori dell’adunata trumpiana del 6 gennaio, che sostengono che:

Bill Gates punta a iniettare a tutti un microchip assieme al vaccino per controllarci.

Ha le sue complicazioni anche la Francia dove spopola “Hold-up”, il film di Pierre Barnerias che descrive il Covid-19 come un olocausto programmato contro i poveri.

I no vax in Italia

La percentuale di No vax italiani varia molto a seconda dei sondaggi (quest’estate dal 20% a meno del 10%). In queste percentuali arrivano bufale dei no vax anche da nomi noti che, grazie alla loro popolarità, rendono rischiose certe affermazioni. E’ il caso dell’attore Enrico Montesano. E la politica? Sara Cunial dice che “è più facile morire uccisi da un asteroide che dal Coronavirus” e Davide Barillari si punta al braccio una pistola per simboleggiare la roulette russa dei vaccini.

Come evitare le bufale dei no vax

C’è comunque un metodo per non incappare nelle bufale dei no vax. La fonte fa tutto. Se una notizia arriva da un blog o da persone senza i titoli giusti c’è da dubitare. La libertà d’espressione è tutelata ma voi avete il dovere di pesare le parole che leggete. Non è la stessa cosa se un articolo arriva da una testata giornalistica la quale, secondo le leggi di stampa, ha l’obbligo di controllare la veridicità di quanto scritto e, soprattutto, risponde penalmente di eventuali falsi. E’ garanzia di qualità e serietà.

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